Si ritorna al tempo delle poleis con Depaman e la sua "Il teatro della follia"

23.04.2019

Abbiamo avuto il piacere di ascoltare in anteprima il nuovo pezzo del rapper Lombardo Depaman prodotto da Echil, in uscita domani 24/04/19.


Per questo brano, l'elegante maschera teatrale che l'artista porta d'abitudine sul viso è particolarmente calzante.
Ne "il teatro della follia" infatti, il concept è proprio quello che ci suggerisce il titolo: il teatro.
A popolare le liriche dell'artista e la scena del teatro (prettamente greco) che ha allestito per noi, sono personaggi dell'immaginario greco dell'antichità; certo, grandi personaggi: eroi, mostri mitici e combattenti; ma la protagonista è lei: la follia.
Quella stessa follia di cui molti hanno scritto, quella follia che, se lucida e visionaria, secondo Erasmo, fa nascere le idee migliori e libera dalla paura e dalla vergogna.
Attraversando il tema delle funzioni umane, con la pirandelliana metafora delle maschere e facendo riferimento alle azioni e caratteristiche dei personaggi, Depaman si fa attore di un'opera e al contempo sottolinea il suo impersonare mille vite. È un vero è proprio spettacolo quello che ci troviamo davanti e tutto gira intorno alla figura dell'attore che in prima persona ci parla di sé e del suo ruolo, compiendo le azioni dei personaggi di cui indossa i panni. Che interpreti Ulisse, Ercole, Prometeo o Icaro, l'io narrante porta con sé "il dono meno chiesto" proprio la follia di cui parlavamo. Essa esplode nel ritornello doppiamente ripetuto e con la ripetizione enfatica della stessa parola "follia" alla fine del ritornello chiude perfettamente la traccia.
La giovane penna lombarda e il promettente produttore hanno saputo utilizzare sapientemente l'autotune, che mai eccessivo o fastidioso, dona una musicalità piacevole al pezzo. Queste caratteristiche rendono giustizia alla bellezza di un testo, non schematico e stracolmo di rime sopratutto baciate, e al concept ben studiato.
A mezzanotte il sipario si alzerà e inizierà lo spettacolo, spogliatevi delle maschere che avete addosso e lasciatevi coinvolgere, siate spettatori della follia.

Recensione a cura di Aurora

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