Corvo: i miei due volti

22.04.2019

Innanzitutto complimenti per la tua strofa per lo Slide That Rhyme Contest.

1) Parto con una curiosità, come nasce questo tuo nome d'arte Corvo?

 Il nome corvo deriva principalmente dal fatto che è un animale spesso associato ad un'immaginario cupo/oscuro quasi enigmatico e si sposa perfettamente con gli immaginari che riporto all'interno dei miei testi. In secondo luogo per il film the crow del 1994 dove viene raccontata la vicenda di un musicista rock resuscitato dopo che un corvo si posò sulla sua tomba, per vendicare la morte della sua fidanzata uccisa e violentata durante la notte del diavolo da una banda di teppisti.

2) Intorno a che età e attraverso quali artisti ti sei avvicinato alla musica rap?

 Il mio avvicinamento verso questo genere avvenne negli ultimi anni delle medie. Il primo artista che ascoltai fu fabri fibra che ai tempi esplose con le canzoni tranne te e vip in trip che venivano ascoltate praticamente da tutti i miei compagni. Un anno dopo mi ritrovai ad ascoltare Street Drive - in di salmo. Appena ascoltai quel pezzo ci rimasi sotto dalla cattiveria, dall'impatto del suo personaggio che si mostrava nei video con la maschera, dal fatto che rappasse su suoni che nessuno in Italia portava come la dubstep e la drum and bass e mi trascinó all'interno dell'ambiente portandomi ad informarmi ed approfondire tutto ciò che gira intorno al genere. Ritengo ancora salmo come il più forte artista in Italia su ogni campo (catalogatemi pure come un fanboy del cazzo ahahha)

3) Quand'è invece che hai cominciato a scrivere testi e a comporre le tue prime tracce?

 I primi testi che scrissi risalgono al periodo del secondo superiore ma non gli diedi molta importanza, in seguito dopo 2/3 anni cambiai compagnia e conobbi questo gruppo di ragazzi coi quali ci trovavamo quasi ogni giorno a fare freestyle e da lì iniziai a prendere sempre con più importanza l'argomento fino ad oggi che mi ritrovo a scrivere quotidianamente come valvola di sfogo.

4) Visto il tuo stile molto aggressivo, sei stato influenzato musicalmente anche dal rock?

 Non proprio. Devo dire che mio padre è un appassionato del genere e spesso mi faceva ascoltare qualcosa ma non mi prese molto. Col tempo però iniziai ad incuriosirmi al metal sempre per l'attidune e gli scenari che gli ruotavano in torno ed iniziai a cercare i video dei live e le interviste agli artisti rimanendo sempre più affascinato da tutto l'ambiente che gli ruota attorno e le sonorità che vengono toccate. Quindi non direi che ho avuto delle vere e proprie influenze ma non posso nemmeno dire il contrario.

5) Hai mai partecipato a gare di freestyle e cosa ne pensi di questa arte? Molta gente si chiede se bisogna essere bravi freestyler per essere anche bravi Rapper.

 Sì ho partecipato a qualche piccolo contest di freestyle e qualcuno l'ho pure vinto. Ritengo che come forma d'arte risulta molto d'impatto sul pubblico soprattutto se fatto come cristo comanda e che non abbia nulla da invidiare alle altre forme espressive anzi. D'altronde vengo un po' dallo scenario dei cerchi fuori dai locali e dalle jam quindi il freestyle per me assume in importanza fondamentale in questo scenario. Negli anni l'asticella del livello si è alzata enormente e devo dire che ai giorni d'oggi i maggiori esponenti di quest'ambito sono delle vere e proprie bestie da palco e dell'intrattenimento ( come per esempio blnkay, reiven, shekkero ecc...) e l'Italia ha preso coscienza di ciò infatti negli ultimi anni si sono creati grossi eventi per quest'ambiente. Riguardo al fatto che oggi per essere dei bravi rapper bisogna saper fare freestyle ritengo che non sia affatto vero, anzi molti degli artisti in vetta alla scena non fanno freestyle quindi direi che non è fondamentale come poteva essere negli anni passati.

6) A quale traccia sei maggiormente legato e la ritieni maggiormente rappresentativa per te stesso?

 La traccia a cui sono più legato a livello emotivo è "Salvagente" per l'introspezione e le tematiche che sono riuscito ad esprimere. Mentre quella che forse ritengo più rappresentativa per il mio personaggio è "Noia", pura autocelebrazione e skills metriche. È sempre un piacere spaccarvi la testa e pisciarci dentro e Noia ne è la dimostrazione.

7) Ho visto sui tuoi social che ti sei esibito più volte anche dal vivo, che emozioni si provano e quanto è importante fare queste esperienze in un mondo sempre più virtuale ?

 Sì ho avuto la fortuna e l'opportuna di esibirmi live nella mia zona e colgo l'occasione di ringraziare tutte le persone che mi hanno permesso in questi anni di salire sui palchi. Ritengo che sapersi esibire live sia FONDAMENTALE anche in quest'epoca dove sui social si può diventare qualcuno da un giorno all'altro. Soprattutto perché raggiunto un determinato livello si arriva a portare la propria musica dal vivo e se dal vivo non si è capaci di fare 2 strofe in croce beh tutta la credibilità che ti puoi essere creato sui social se ne va a puttane. La forza che il pubblico ti può dare ad un live penso sia la cosa più bella che esista, e quando mi ritrovo sopra un palco c'è sempre quell'ansia prima di salire che poi si trasforma in un mix di emozioni che mi spingono a continuare a dedicarmi alla musica. Ho avuto anche la fortuna, e ringrazio per questo i Jamatrio che durante una loro esibizione mi chiesero di salire sul palco a sputare qualche rima, di potermi esibire con una band e quindi di rappare live su basi strumentali e devo ammettere che è stata l'esperienza più bella della mia vita ( anche se per la troppa fotta è la felicità mi sono dimenticato praticamente tutti i testi). Non c'è un cazzo da fare suonare sul palco con gli strumenti ti porta a sentire i tuoi testi da un'altro punto di vista più critico e più completo, infatti il mio sogno più grande rimane quello di poter suonare un giorno con una band e magari perché no, fare un progetto solo su basi suonate dal vivo.

8) Descrivici il tuo stile hardcore e la tua scrittura caratteristica.

 Il mio stile di scrittura è molto diretto senza mezzi termini, mi piace sputare quello che penso in faccia alla gente senza alcun tipo di censura. Impazzisco per i cambi di flow, i tecnicismi e tutte le sfumature che si possono imprimere alle parole per stenderle sul tappeto musicale della strumentale. Quando scrivo cerco sempre di valorizzare questi aspetti il più possibile e nel modo più pulito possibile. Un'artista che mi ha condizionato e a cui mi sono ispirato spesso a livello di scrittura è Axos, a parer mio la penna più forte in Italia per quanto riguarda il lessico, le immagini e la crudezza espressa nei testi.

9) Quali sono i tuoi principali pregi e difetti come persona e influiscono nel tuo essere artista?

 La mia persona ed il mio personaggio sono due mondi opposti. Tutto ciò che viene fuori ascoltando i miei testi è praticamente espressione di quello che nella realtà non sono, è una cosa strana, ma quando mi metto a scrivere è come se mi dissocio totalmente dalla realtà un po' come dottor Jekyll e Mr. Hyde, è come se la mia personalità si sdoppiasse dando vita al personaggio di corvo, non so se riesco a spiegarmi.

10) Hai in programma un tuo primo album o mixtape?

Ho in programma qualcosa, sto scrivendo molto in questo periodo su basi prodotte e qualche pezzo l'ho già messo in saccoccia però non voglio ancora dare informazioni. Aspettatevi presto delle novità molto interessanti, per adesso è tutto quello che posso dire.

11) Ti ringraziamo e ti chiediamo infine di salutare e ringraziare chi ritieni opportuno.

 Grazie a voi per avermi dato questa possibilità di confronto. Ringrazio, anche se banale, tutte le persone di San Giorgio che mi hanno da sempre supportato in questo percorso, ringrazio tutte le persone con cui ho collaborato e che mi hanno dato spunti per migliorarmi. Ci vediamo presto con qualcosa di nuovo.

CORVO profilo instagram https://www.instagram.com/corvo__3/

Intervista a cura di Pupone

Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia