Il dramma degli incidenti stradali con Sekta e la sua "Mani salde".

06.04.2019

Ascoltare la musica mentre ci si sposta in auto può riempire di vitalità un viaggio altrimenti noioso con brani spensierati o costellare la mente dei viaggiatori di sprazzi di emotività con pezzi capaci di evocare sensazioni.                                                                            Immaginate di trovarvi in auto e di ascoltare qualcosa che riguarda perfettamente l'atto del guidare, qualcosa che vi esorta a prestare attenzione, che vi costringe a mettervi la cintura che avete fatto finta di dimenticare e di mettere in atto tutte le precauzioni del caso, raccontandovi la storia di chi non l'ha fatto e ne ha pagato la conseguenza. È il caso del nuovo brano di Sekta, che noi di Paranoid review abbiamo avuto ll piacere di ascoltare in anteprima.



 Sasha Cirielli, in arte Sekta, è un giovanissimo emergente romano, classe 2001, che in "Mani salde", pezzo in uscita su youtube domani sette Aprile 2019 alle ore 15:00, ci ha dato un assaggio delle sue capacità nello storytelling e nella scrittura.                              "Mani salde" ha un tema chiaro: gli incidenti stradali. È la storia di una donna, una madre, morta in strada a causa di una distrazione, e di un ragazzo, suo figlio, che incappa nello stesso errore della madre spezzando la vita di una persona che si trova all'interno della macchina sulla quale impatta. Il testo ha un messaggio fortemente positivo, attraverso il racconto di questo dramma Sekta si pone di colpire le coscienze di tutti, così che alla guida sappiano mettere al sicuro la loro vita e quella degli altri. A colpire, però, non è solo la storia o il messaggio che incita a prendersi le proprie responsabilità, ma è anche la denuncia nei confronti di chi fa prevalere il proprio orgoglio e la capacità di colpire attraverso parole particolarmente forti, a tratti leggermente provocatorie.

Ascoltate questo pezzo, anche seduti sul sedile della vostra macchina con le mani al volante - se volete - godetevi le lacrime ma non fatevi appannare la vista, e ricordate: "Mani salde"!

Recensione a cura di Miss. Freedom

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