Brecko, one break nel mondo rap

03.05.2019

1) Brecko, perché questo nome ?

Ho scelto Brecko come nome d'arte perché da bambino ho fatto per diversi anni hip hop e break dance, quindi al tempo ero un b boy/breaker, qui è iniziato il mio primo approccio alla musica rap e per omaggiarlo ho voluto scegliere Brecko come mio alter ego.

2) cosa vuoi raccontare con il brano "breckobia"?

Breckofobia è il mio primo brano con video ufficiale, con cui ho voluto far capire quale fosse il mio stile e quale fosse il mio modo di concepire e fare musica. Ho scelto apposta un ritornello ripetitivo, che entrasse in testa e che fosse anche abbastanza tamarro (in senso buono) come piace a me. Principalmente in questo brano parlo di me, non troppo approfonditamente, è più che altro una classica canzone autocelebrativa.

3) sei soddisfatto del tuo percorso musicale fino a qui?

Ni. Non sarò mai pienamente soddisfatto del mio percorso musicale, un po' perché di mio sono una persona pessimista, un po' perché temo di potermi lasciare andare e quindi perdere la voglia e perché voglio sempre di più. Certo, da quando stavo chiuso a registrare in una cameretta sento di essermi migliorato, ma ancora con la musica non ho raggiunto il traguardo che voglio raggiungere.

4) Quali caratterestiche deve avere un artista per poter collaborare con te?

Nessuna particolare caratteristica. Deve solamente piacermi. Penso che la musica sia arte e in quanto tale soggettiva, quindi non sono una persona che collaborerebbe con l'artista X per un tornaconto personale, se penso che lo stile dell'altra persona possa combaciare bene con il mio e mi piacciono i suoi lavori la collaborazione è pressoché sicura.

5) Dove trovi l'ispirazione per la tua musica?

Scrivo molto a momenti, sopratutto di notte, trovo che sia l'unico momento in cui il resto del mondo non può disturbarmi o distrarmi e quindi ascolto qualche beat e nel caso scrivo, prendendo ispirazione dalla mia vita, magari da un film appena visto o dalla strumentale stessa. Ultimamente non lo faccio tanto, penso che questo sia un periodo in cui sto scegliendo bene quale strada e stile prendere, una sorta di evoluzione.


6) come prendi solitamente le critiche ai tuoi brani?

Ammetto di non ricevere molte critiche ai brani, che siano positive o negative. Ma solitamente se la critica ha una base e sta in piedi sono ben felice di accoglierla. Penso che le critiche aiutino a perfezionare la penna e lo stile di un' artista.

7) raccontaci quando hai capito che la musica avrebbe fatto parte della tua vita

Non so dire il momento esatto. Sicuramente nel periodo di fine infanzia/inizio adolescenza. La musica era ed è sempre stata una mia valvola di sfogo, un passatempo, un divertimento e ha sempre bene o male fatto parte della mia vista.

8) cosa manca al mondo rap emergente di oggi?

Ultimamente seguo poco il mondo della musica, ancor meno quello emergente, ma sicuramente manca l'originalità e spesso la fame. Vedo e sento molte cose uguali, dallo stile con cui rappano, ai vestiti che mettono nei video, lo trovo infinitamente triste. Il bello di questo genere è proprio il poter fare un po' quel che ci pare ed esprimere la nostra frustrazione o disagio, quindi non vedo perché omologarsi a tutti.

9) domanda extramusicale: definisci la parola "amore".

Non so definire la parola amore. Posso dire però che per me l'amore è qualsiasi cosa renda felici. Qualsiasi cosa per cui tu useresti tempo della tua vita che non tornerà più senza pensarci due volte.

10) saluta chi pensi sia giusto salutare e ringraziare

Grazie al mio producer thisiscavehood per le bombe che mi caccia sempre, grazie alla mia fidanzata per credere in me e di farsi sbatti assurdi per ricordarmi che la musica fa parte di me. Grazie a Area51, JD e Paranoid per avermi concesso questa intervista e dato spazio.

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