Aspa: al vertice tra emozioni e sensazioni

30.03.2019

1. Aspa: come ti sei avvicinato al rap?

Mi sono avvicinato al rap innanzitutto come ascoltatore, all'età di circa 14/15 anni, mentre successivamente m'avvicinai all'idea di comporre musica verso novembre 2014, volendo cercare di scrivere qualcosa in rima, e scoprendo poi alcune strumentali su YouTube, i classici Type Beat che tutti conosciamo.  

2. Qual è la tua fonte di ispirazione più grande?

La mia fonte d'ispirazione più grande è ciò che mi sta intorno, spesso provo emozioni e sensazioni semplicemente perché il vento tira in un certo modo o perché il cielo ha un determinato colore quando sono per strada. A volte invece colgo ispirazione da ciò che accade nella mia vita; per fare un esempio, se c'è una ragazza con la quale sto parlando tramite dei social network, se mi affascina il suo modo di porsi e lei come persona, posso pensare di voler descrivere la nostra situazione, la mia situazione in relazione a lei, la sua ipotetica situazione in relazione a me, la sua situazione senza di me in base a ciò che racconta. Ci sono un sacco di cose che vengono dette nei rapporti interpersonali, ed un sacco di cose che una persona pensa senza esplicare mai. Credo che il fascino sia lì, in ciò che non si dice, e proprio perché non si dice nulla di ciò si possono fantasticare ed ipotizzare mille cose diverse.

3. Come definiresti Aspa con un aggettivo? 

Se dovessi realmente dare un solo aggettivo credo che "malinconico" sarebbe quello in grado di avvicinarsi maggiormente, ma molti altri come timido, incapace, nascosto, incoerente, insaziabile, dinamico credo si addicano esattamente al mio personaggio. 

4. Per te il rap sta al contenuto come il contenuto sta a..? 

Per me il rap sta al contenuto come il contenuto sta alla morale etica di ogni essere umano. Il rap nasce dall'idea di portare un messaggio, e questo stesso messaggio dev'essere tramandato e veicolato da persone moralmente convinte e rispettose dell'etica rilasciata, anche inconsciamente, nelle loro canzoni. Non serve a nulla un artista che professa pace, amore, empatia, comprensione, e non appena non trova tutto come vuole lui si incazza e ribalta magari uno studio televisivo dove gente lavora.

5. Cosa rappresenti nei tuoi testi? 

Nei miei testi rappresento me, le mie idee, i miei pensieri, i miei malesseri, le mie critiche sociali, a volte velate, a volte meno, la mia empatia, la mia incapacità di decifrare, il mio voler essere un po' più speciale e più "sofisticato" da capire rispetto ad altri, i miei amori passati, gli amori che vorrei e gli amori che vivo, o così almeno credo. 

6. Quale messaggio vuoi lanciare a chi ti ascolta? 

Dire di voler lanciare un messaggio mi fa sentire molto un esponente politico in Piazza col megafono alla bocca che cerca di dire le cose giuste per far leva sul cuore della gente all'ascolto. Personalmente la mia è un'espressione, dove riporto le mie idee e le mie convinzioni/ipotesi all'interno dei testi, e come dicevo prima, questo accade in maniera autonoma per quanto mi riguarda, perché ogni qualvolta in cui ci esprimiamo stiamo comunicando qualcosa che noi portiamo nell'interiore, e lo stiamo comunicando senza dirlo esplicitamente. Quindi non ho un messaggio preciso da voler portare, non saprei identificare un ideale preciso che viene esaltato nelle mie canzoni, ma il tutto ha delle regole e schemi che soltanto l'ascoltatore può osservare ricomponendo esternamente i miei progetti e le mie canzoni, io non potrò mai fare tutto ciò in maniera oggettiva. 

7. Come affronti l`evoluzione del rap? 

Devo ammettere che inizialmente ho rigettato tutto, qualsiasi cosa nuova ci fosse, ed a testimonianza di ciò c'è un mio progetto, che si chiama "Lettere EP", disponibile su tutti i digital stores, che ha un sound tendente agli anni '90 per quanto riguarda le produzioni, per la maggior parte campionate, batteria boom bap, senza neanche ritornelli in alcune tracce. Per me hihat in terzi, snare super choppati ed 808 distorti erano strumenti di distrazione, il rap era come era ed avrei sempre dovuto concepirlo tale, senza mai tergiversare dalla sua vera natura. Poi cominciai a produrre qualche strumentale in stile trap, ovviamente per altre persone, io neppure dovevo scriverci sopra a quella "cosa". Mi resi conto che producendo trap mi divertivo di più, spaziavo su molti più suoni, molti più effetti, e tutto ciò ovviamente era molto riconducibile a suoni della mia generazione. Devo assolutamente specificare che il fatto di divertirmi ed aggiungere strumenti ed effetti è stato direttamente proporzionale alla mia crescita da produttore ed alla mia più ampliata conoscenza del software, quindi non è stato esclusivamente un fattore di cambiamento genere. Successivamente decisi di mettere le mie melodie, le mie armonie e le mie "vibes" su batterie trap, perché se precedentemente il tutto era condito dalla classica batteria boom bap, dove al 99% dei casi il kick, lo snare e lo hihat suonavano sempre nello stesso punto, ora avevo la mente, le capacità e la voglia di sperimentare nuovi suoni. Ciò che ora prediligo è la chill trap, melodie molto emotive sopra a batterie che ti cullano. Inoltre a volte mischio anche campionamenti di canzoni già edite di altri artisti alla trap, come per esempio "Vorrei Scrivere" di Big-B & Cice, che è l'ultimo prodotto uscito sotto la mia produzione, che è campionato da "Porto Fino" di Mauricio Galbardi; ed ha l'808, i piattini in terzi e lo snare cattivo della trap. Quindi diciamo che dal punto di vista della produzione la trap è spettacolare per me, perché il suono che s'interrompe, il cosiddetto "glitch" è diventato il punto di forza di un suono, ed a mio avviso suona veramente bene. Non posso dire di condividere in altrettanto modo l'attitudine trap che viene espressa, quella non mi piace.

8. Cosa influenza il tuo stile?

Non saprei dire che cosa influenza il mio stile, anche perché non credo di avere ancora uno stile mio personale a tutti gli effetti, ma ho la voglia e l'idea di pormi sempre come una persona elegante, composta, con un metodo di lavoro preciso e chiara nel dire le cose. Mi piace questo concept che prende il mio personaggio, perché io sono effettivamente questo nella mia vita, ma sono anche il ragazzo che puoi vedere in un qualsiasi pomeriggio in giro con una canna, i pantaloni larghissimi, le scarpe rotte, i capelli legati male e senza la barba tagliata. Questo forte paradosso del mio modo di vestirmi e pormi è una piccolissima critica sociale autonoma, che sta quasi a significare che se mi vedi vestito male e come uno scappato di casa, non vuol dire che io effettivamente sia ciò, o sia un buono a nulla. E la bellezza accade nel momento in cui una persona che mi aveva visto in quella maniera la prima volta si ricrede quando la sera mi vede in giro con le scarpe eleganti, gli occhiali, il cappotto ed i capelli tutti ordinati, o quando capita ancor meglio mi vede sul palco del locale dove è andata a passare la serata. 

 9. Quale ritieni che sia il tuo punto forte e il tuo punto debole?

Il mio punto forte dal punto di vista musicale è il testo, la mia passione per la scrittura nasce quando ero veramente piccolo, a circa 9 anni, quindi quello penso sia qualcosa che la maggior parte delle persone riconoscono nell'insieme, un'altra mia forza è poi il fatto di potersi autoprodurre, per ragioni ovvie. Dal punto di vista umano il mio punto di forza è l'empatia. Per quanto riguarda il punto debole dal punto di vista musicale credo sia il mio non ascoltare ciò che c'è in giro, (ascolto pochissimo rap americano), il mio fossilizzarmi su un'idea quando magari sarebbe corretto abbandonarla secondo gli altri; la mia voce può essere valutata come punto debole ma anche forte, perché quando devo fare la strofa rappata mi trovo delle frequenze molto basse, ottimali per fare ciò nel migliore dei modi, mentre in un ritornello o bridge dove serve rendere la voce armonica e dinamica faccio fatica, perché non raggiungo correttamente le note che vorrei. Infine il mio punto debole maggiore è non saper suonare nessuno strumento, di questo mi spiace molto.

 10. Hai dei progetti in corso? 

Sì, ho dei progetti in corso, in primis l'uscita di un mio nuovo singolo, con annesso video ufficiale, previsto per la fine di Aprile / l'inizio di Maggio. Sarà prodotto da Limit, uno dei nostri beatmaker targato TCT Crew, che lavora strettamente con noi ad ogni progetto. Il video è curato da Gabriele Calabrò, ed è girato a Biella Città.

Instagram Aspa : https://www.instagram.com/aspa.tct/

Instagram TCT Crew : https://www.instagram.com/tctcrew/

Aspa - Visioni Utopiche (prod. Aspa) : https://www.youtube.com/watch?v=rMNxK09bhlg

A cura di Narbe

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